FALSO

FAKE: Il governatore del New Mexico proclama il Ramadan una festa di Stato

Alix Amer 18 June 2019
FAKE: Il governatore del New Mexico proclama il Ramadan una festa di Stato
È una notizia pubblicata sul sito web Farmington Tribune, su fb il 9 maggio scorso. Nell’articolo spiegano che il governatore del New Mexico, Michelle Lujan Grisham, ha lanciato un post sulla sua pagina Facebook per sostenere la volontà di fare del Ramadan una festa di Stato: «All’inizio del Ramadan, vorrei augurare alla comunità musulmana del Nuovo Messico un mese benedetto di riflessione spirituale. Possa tu essere circondato da amore e comunità durante questo momento speciale. Ramadan Kareem a tutti quelli che festeggiano. A partire da venerdì, ne faremo di questa una festa nazionale». La fonte di Farmington Tribune all’interno dell’ufficio del Governatore dice che il post è un tentativo di placare la comunità musulmana nel Nuovo Messico, basato sul timore che avrebbero potuto bruciare una cattedrale storica del Nuovo Messico: «Siamo praticamente senza soldi, quindi non possiamo permetterci di riparare nulla», avrebbe detto la fonte. Ma tutta la storia non è vera, anche perché il sito si occupa di satira.

Certo, il Ramadan non è una piccola “vacanza”, nel senso di un solo giorno di festa (religiosa), bensì si tratta di un mese nel calendario islamico in cui i musulmani osservanti digiunano tutti i giorni dall’alba al tramonto. Una “vacanza di stato” per il Ramadan, dunque, comprenderebbe 29-30 giorni, una quantità piuttosto irragionevole di tempo per gli impiegati governativi. Tuttavia, nulla di questo articolo è vero, poiché il Farmington Tribune non è un sito di notizie, bensì una pagina satirica regionale, anche se è stato criticato per non aver chiarito la sua natura ironica.

Una nuova pagina di Facebook chiamata “The Farmington Tribune” che vuole essere un sito satirico di notizie online per i Four Corners sta causando un po’ di confusione perché i suoi creatori non hanno esplicitamente identificato il suo intento. I post del sito Web sono spesso pieni di storie vere borderline che cambiano solo pochi dettagli chiave - utilizzando una tattica diversa rispetto a molte pubblicazioni satiriche simili come The Onion e Clickhole. «Il vero pericolo è che questo porta a disinformazione», ha detto Elizabeth Skewes, professore associato di giornalismo e studi sui media all’Università del Colorado a Boulder, che ha recensito la pagina Facebook del Tribune. «Va bene fare umorismo, ma dovrebbero essere più responsabili a riguardo, soprattutto perché alcune persone vengono fuorviate. Non c’è niente di chiaro che indichi il fatto che stanno facendo satira, e questo non è trasparenza».